Per pubblicare le fotografie dei figli minori sui social occorre il consenso di entrambi i genitori.

Sempre più spesso i Giudici ordinano, anche in via d’urgenza, la rimozione delle fotografie. A volte, inoltre, condannano al pagamento di somme in favore del figlio minorenne.

Il problema si pone

  • sia quando a pubblicare la foto è un terzo
  • sia quando a pubblicare la foto è uno dei genitori

Foto pubblicata da un terzo senza il consenso dei genitori. Quali conseguenze?

La Corte d’Appello di Ancona ha condannato una società che ha inserito la foto di un giocatore di calcio minorenne in un album di figurine senza il consenso dei genitori (sentenza n. 169 del 4 febbraio 2019).

Non importa che l’immagine fosse stata ripresa durante una partita in pubblico. Ciò che importa è il diritto all’immagine, e cioè il diritto costituzionalmente garantito a non vedere esposta o pubblicata la rappresentazione delle proprie sembianze senza il proprio consenso (che nel caso di minorenne va espresso da parte dei genitori).

Ed ancora.

Il Tribunale di Rieti ha condannato la nuova compagna di un papà che ha pubblicato sui social network le fotografie dei figli di lui senza il consenso di entrambi i genitori. La pronuncia ha previsto sia l’ordine di rimozione delle immagini, sia il pagamento di una penale di 50 euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione dell’ordine, da corrispondere in favore dei minori (ordinanza 7 marzo 2019).

Foto pubblicata da un genitore senza il consenso dell’altro. Quali conseguenze?

Nei contesti di separazione e divorzio la questione delle foto dei figli pubblicate sui social da parte di un genitore senza il consenso dell’altro finisce sempre più spesso in Tribunale.

L’affidamento dei figli

La maggior parte delle pronunce dei Giudici si limita ad ordinare la rimozione immediata delle immagini. Non  mancano casi di condanna al pagamento di somme a titolo di risarcimento. Cosa ben più grave, i Giudici valutano sempre più il comportamento del genitore che ha pubblicato le foto, anche ai fini della decisione sull’affidamento dei figli.

E’ innegabile, infatti, che la pubblicazione delle foto dei figli minori possa risultare invasiva della loro privacy, danneggiare la loro immagine e complicare le loro relazioni sociali. Per non parlare degli altri rischi peggiori che può comportare la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non (tra cui il pericolo che qualcuno, con procedimenti di fotomontaggi ne tragga materiale pedopornografico da far circolare in rete).

Il Tribunale di Pistoia ha ammonito un padre, che si stava separando, a smetterla di pubblicare le fotografie della figlia minorenne nei vari social network, con tanto di informazioni sulla storia personale e famigliare. Il comportamento paterno creava disagio alla ragazzina, ed il Tribunale ha statuito che ogni condotta di esposizione mediatica dei figli minorenni può essere valutata ai fini della decisione sul regime di affidamento dei figli, oltre ad essere adeguatamente sanzionata (ordinanza 7 luglio 2018).

Nelle cause separative, pubblicare le foto dei figli minori sui social può avere anche altre spiacevoli conseguenze. Tra queste

l’addebito della separazione.

Il Tribunale di Prato ha addebitato la separazione alla moglie che aveva pubblicato le proprie fotografie e quelle della figlia sedicenne in abiti succinti su facebook, ritratta, durante una serata trascorsa in discoteca, in pose allusive e discutibili (sentenza n. 1100 del 28 ottobre 2016).

Attenzione, dunque, a pubblicare nei social le fotografie dei figli.

Un consiglio che diamo ai nostri assistiti che intendono separarsi è prevedere già nelle condizioni della separazione alcune regole sull’utilizzo delle fotografie dei figli minori. Prevenire è sempre meglio che curare!