Secondo l’articolo 12 bis della Legge sul divorzio, il coniuge divorziato ha diritto ad una percentuale del TFR (trattamento di fine rapporto) percepita dall’altro coniuge al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Chiariamo, innanzitutto, che al coniuge solamente separato non spetta alcuna quota del TFR dell’ex.

  • Il primo presupposto per averne diritto è dunque che sia stata pronunciata sentenza di divorzio.

Non è però l’unico.

Occorre, infatti, che sussistano anche le seguenti condizioni:

  • il coniuge che chiede una quota del TFR deve essere titolare di un assegno periodico di mantenimento, e cioè il cosiddetto “assegno di divorzio” (il solo assegno per i figli non dà alcun diritto alla quota del TFR dell’ex);
  • il coniuge richiedente non deve avere contratto un nuovo matrimonio o unione civile (in tal caso perderebbe anche l’assegno divorzile)
  • la domanda volta ad ottenere la quota del TFR deve essere sia presentata dopo il “passaggio in giudicato” della sentenza di divorzio.

In presenza di tutte queste condizioni, se vieni a sapere che il tuo o la tua ex  ha incassato il TFR, hai il diritto di chiedergli la quota che ti spetta per legge.

Nota bene: se in sede di divorzio ti sei accordato o accordata per un assegno una tantum, e cioè un’unica somma da corrispondere in unica soluzione a tacitazione del tuo diritto al mantenimento, allora non avrai alcun diritto al TFR.

A quanto ammonta la quota che puoi chiedere?

Una percentuale del 40% del totale, riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio. In questo range, pertanto, più lunga è stata la coincidenza temporale tra matrimonio e rapporto di lavoro, maggiore sarà la percentuale che ti spetta.

Bada bene: l’eventuale periodo di semplice convivenza non conta.

Come chiedere il TFR dell’ex?

Rivolgiti ad un avvocato esperto in diritto di famiglia. Saprà verificare se vi sono tutti i presupposti per fare la richiesta, e saprà quantificare l’importo che ti spetta.

Per prima cosa inviterà chi di dovere a provvedere spontaneamente.

Se la richiesta non dovesse sortire alcun effetto, depositerà un ricorso al Tribunale competente.

Se il TFR viene erogato nel corso del procedimento di divorzio e prima della sentenza?

La questione è dibattuta.

Se il TFR viene percepito prima della sentenza di divorzio, ma dopo il deposito del ricorso, secondo la Corte di Cassazione la quota è dovuta.

Alcuni Tribunali, però, non la pensano sempre così. Pertanto, prima di fare causa, il tuo avvocato valuterà anche questo aspetto.

Se sono state erogate anticipazioni del TFR prima del divorzio? Ho diritto anche a quelle?

Secondo la Corte di Cassazione vale la stessa regola di prima.

Se le anticipazioni sono state erogate dopo il deposito del ricorso che introduce il procedimento di divorzio, allora sì, puoi chiederne la percentuale che ti spetta per legge.