FAQ: Famiglia arcobaleno2018-12-14T16:16:07+02:00

FAQ: Coppia omosessuale

Ecco le domande che ci fate più spesso

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Vediamo quali sono le risposte alle domande più ricorrenti:

Quali sono i diritti e doveri di chi si è unito civilmente al partner?2018-12-14T17:21:18+02:00

I diritti e i doveri delle parti dell’unione civile sono sostanzialmente coincidenti con quelli stabiliti per il matrimonio. Ad esempio in caso di morte di una delle parti l’altra è sua erede per la stessa quota che spetterebbe al coniuge sposato, ha inoltre diritto alla pensione di reversibilità ed al TFR. In caso di malattia e ricovero di uno, l’altro potrà ottenere un permesso retribuito per assisterlo

Come inizia l’unione civile?2018-12-14T17:22:26+02:00

A differenza del matrimonio non ci sono pubblicazioni. L’unione civile si costituisce attraverso una dichiarazione di fronte all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune in presenza di due testimoni. L’ufficiale dello Stato Civile compila un certificato che verrà registrato nell’archivio dello Stato Civile con i dati anagrafici delle parti, la loro residenza ed il regime patrimoniale che hanno prescelto (separazione o comunione dei beni), oltre ai dati anagrafici dei due testimoni.

Con l’unione civile i partner assumono lo stesso cognome?2018-12-14T17:20:06+02:00

Con una dichiarazione all’Ufficiale dello Stato Civile le parti possono stabilire di assumere, per la durata dell’unione, un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. Si può anche decidere di anteporre o posporre al cognome comune quello proprio.

Come si scioglie l’unione civile?2018-12-14T17:19:06+02:00

A differenza del matrimonio si può chiedere direttamente il divorzio senza farlo precedere dalla separazione. Basterà che anche uno solo dei due partner dichiari all’Ufficiale dello Stato Civile la propria volontà di sciogliere l’unione. Dopo tre mesi da questa comunicazione potrà chiedere il divorzio (che potrà essere giudiziale, tramite negoziazione assistita con l’intervento di due avvocati o attraverso un accordo sottoscritto davanti all’Ufficiale dello Stato Civile)

Con lo scioglimento dell’unione una delle parti può essere tenuta a corrispondere un assegno mensile all’altra?2018-12-14T17:17:58+02:00

Esattamente come nello scioglimento del matrimonio tra uomo e donna, il tribunale può disporre l’obbligo a carico di un partner di somministrare periodicamente un assegno a favore dell’altro quando quest’ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive.

Cosa si intende per convivenza di fatto?2018-12-17T09:35:39+02:00

E’ l’unione stabile tra due persone unite da legami affettivi e di reciproca assistenza morale e materiale (ossia che si comportano fra loro e nei confronti degli altri come se fossero sposati o legati da un’unione civile). Non ha importanza se si tratta di una coppia omosessuale o eterosessuale. L’unico requisito richiesto è che i partner non devono essere vincolati da matrimonio o unione civile – per cui non sono considerate convivenze di fatto quelle in cui uno dei conviventi sia separato dal coniuge ma non divorziato – né da rapporti di parentela fra loro.

Che differenza c’è tra convivenza formalizzata e non formalizzata?2018-12-17T09:34:31+02:00

I conviventi che registrano il loro rapporto acquisiscono automaticamente alcuni diritti e doveri che fino al 2016 erano riconosciuti alle sole coppie sposate. Chi non ha fatto alcuna dichiarazione al comune, invece, per ottenere il riconoscimento di tali diritti dovrà dare prova con altri mezzi del proprio legame con il partner.

E se la convivenza è iniziata prima, ma la registrazione viene fatta dopo?

Si può comunque provare che è iniziata in data diversa rispetto alle dichiarazioni all’anagrafe.

Come posso far ereditare la mia casa al mio compagno gay?2018-12-17T09:51:25+02:00

L’unica cosa che puoi fare è chiedergli di sposarti! O meglio, di contrarre un’unione civile. Finchè rimanete meri conviventi, lui non eredita da te e tu non erediti da lui. Se, invece, decidete di convolare a nozze, l’uno diventa erede dell’altro. Se poi, oltre a tuo marito, dovessi avere anche dei parenti stretti (figli, genitori, fratelli) anche loro erediterebbero la tua casa insieme a lui, ma a lui spetterebbe il diritto di abitarla e nessuno potrebbe mandarlo via.
Avvocato Personale valuterebbe quali e quanti sarebbero i tuoi eredi, e potrebbe consigliarti di fare un testamento ad hoc per tutelare maggiormente tuo marito.
Non vuoi unirti, ma ci tieni che il tuo compagno? Anche in questo caso Avvocato Personale ti consiglierebbe di fare testamento disponendo in suo favore della cosiddetta quota disponibile.

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