Abbiamo già accennato in questo blog ->  https://avvocatopersonale.it/divorzio-e-separazione-tutto-quello-che-ce-da-sapere/  che l’assegnazione della casa familiare non è propriamente disposta a favore di uno o dell’altro coniuge. E’ disposta a favore dei figli – ovviamente solo se ci sono – e solo indirettamente ne beneficia il genitore che convive con loro.

Vediamo ora che succede se il genitore che è rimasto con i figli nella ex casa familiare – generalmente la madre – fa venire a vivere lì con loro il nuovo compagno o marito.

In passato si riteneva categoricamente che in questi casi l’assegnatario della casa perdesse il diritto a rimanerci. E’ solo dal 2008 che la questione è stata reinterpretata dalla Corte di Cassazione evidenziando che:

  • l’assegnazione della casa è disposta a favore di un coniuge, ma ciò avviene nell’interesse dei figli, non del genitore con cui convivono
  • la finalità dell’assegnazione della casa, infatti, non è quella di far risparmiare soldi di affitto o mutuo al genitore con i redditi più bassi, ma permettere ai figli di mantenere inalterato il contesto e le abitudini domestiche in cui sono cresciuti

pertanto l’instaurazione di una convivenza da parte del genitore affidatario dei figli minorenni non comporta la revoca automatica dell’assegnazione della casa familiare

  • salvo che la presenza del convivente risulti nociva o diseducativa per i minori
  • salvo che i figli e il genitore si trasferiscano con il nuovo compagno in un’altra casa

Lo ha conferma una recente sentenza del Tribunale di Castrovillari. Ecco il caso:

una coppia viveva in comodato (cioè gratuitamente) in una casa di proprietà dei genitori di lui. Quando i due si sono separati nella casa familiare è rimasta a vivere lei, in quanto genitore collocatario del loro figlio. Dopo che il nuovo compagno della signora è andato a vivere con lei, i nonni del bambino hanno chiesto di riavere il loro immobile.

Il Tribunale rigetta la domanda perché l’interesse del minore ad abitare nella casa in cui è cresciuto è prevalente rispetto a quello dei nonni a riavere la casa e permane anche dopo l’arrivo del nuovo compagno della madre.