In tema di permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare, all’autorità diplomatica è consentita la valutazione circa la sussistenza di un eventuale “matrimonio di comodo”

Nel caso deciso dalla Corte di Appello dell’Aquila, con sentenza 1599 del 2021, l’Ambasciata di Italia in Egitto aveva negato il visto di soggiorno per ricongiungimento familiare ad un cittadino egiziano sposato con una donna italiana rilevando diversi elementi che facevano presumere di trattasse di un matrimonio “fittizio”:
– la notevole differenza di età fra i coniugi
– la mancanza di conoscenza fra i coniugi di una lingua comune con la quale poter fra loro comunicare
– l’assenza di una frequentazione fra i coniugi prima del matrimonio
– la mancata conoscenza del marito di quale fosse la città di residenza della moglie

Attenzione: il finto coniuge commette il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina